LE TARIFFE E I COSTI DEL TELERISCALDAMENTO IN TRENTINO - ALTO ADIGE (I costi e le tariffe riportati sono quelli ufficiali resi pubblici dalle relative società., scaricabili in PDF)
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Costi del teleriscaldamento a Bressanone (provincia di Bolzano)
Anno 2017 , Anno 2016 , Anno 2015 , Anno 2014 , Anno 2013 , Anno 2012 , Anno 2011.

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ALTO GARDA SERVIZI TELERISCALDAMENTO - CALCOLO DELLE TARIFFE TELERISCALDAMENTO
Tariffe teleriscaldamento
1 Gennaio 2017, 1 Aprile 2017, 1 Luglio 2017,
1 Gennaio 2016, 1 Aprile 2016, 1 Luglio 2016, 1 Ottobre 2016.
1 Gennaio 2015, 1 Aprile 2015, 1 Luglio 2015, 1 Ottobre 2015.
1 Gennaio 2014, 1 Aprile 2014, 1 Luglio 2014, 1 Ottobre 2014.
1 Gennaio 2013, 1 Aprile 2013, 1 Luglio 2013, 1 Ottobre 2013.
1 Gennaio 2012, 1 Aprile 2012, 1 Luglio 2012, 1 Ottobre 2012.
1 Gennaio 2011, 1 Aprile 2011, 1 Luglio 2011, 1 Ottobre 2011.
1 Gennaio 2010, 1 Aprile 2010, 1 Luglio 2010, 1 Ottobre 2010.
1 Gennaio 2009, 1 Aprile 2009, 1 Luglio 2009, 1 Ottobre 2009.

 

La presenza di una risorsa naturale quale il legname in Alto Adige, territorio coperto per il 42% da foreste e boschi, permette di alimentare diverse centrali di teleriscaldamento che, diffuse capillarmente sul territorio garantiscono il calore nella regione, contribuendo a rispettare l’ambiente e usando una risorsa rinnovabile. Infatti in Alto Adige la ricrescita del legname è talmente elevata che solo la metà di questo viene utilizzato annualmente, da questo si comprende come l’uso di questo materiale sia un sistema intelligente, e nel contempo aiuti la manutenzione boschiva. Fondamentali per gli approvvigionamenti di cippato sono anche gli scarti delle segherie che lavorano anche con legname di importazione e proprio alcune zone, come la Val Pusteria, hanno un ruolo decisivo.
biomassa per teleriscaldamento
In Alto Adige, dal 1993, sono state costruite 57 centrali di teleriscaldamento alimentate a biomassa, ed ancora altre ne sono in progettazione. In Val Pusteria dodici comuni usano questo tipo di riscaldamento, ad esempio a Dobbiaco, dove è stata inaugurata nel 1998 una delle centrali più grandi, ampliata poi nel 2005. Questa centrale di teleriscaldamento fornisce energia termica eco-compatible ai comuni di Dobbiaco e San Candido e riveste così in Alto Adige un ruolo nuovo nella produzione di energia pulita, una struttura unica nel suo genere in Europa.

Il cippato ottenuto dalla biomassa
Il cippato ottenuto dalla biomassa è fra i combustibili solidi più diffusi per gli impianti di combustione ad energia rinnovabile. Nella centrale di teleriscaldamento termo-elettrico di Dobbiaco – San Candido vengono sfruttati come biomassa gli scarti di legno non trattato ed inutilizzato, come i residui delle potature boschive, le cortecce e gli scarti delle segherie e delle industrie. Il potere calorifico medio del cippato è di 690 kWh/mst. La percentuale di ceneri nella biomassa è veramente bassa e raggiunge valori tra il 2 % e il 6 %, solo in casi limite, come con la corteccia si raggiunge l'8%.

Vantaggi della biomassa:

  • fonte di energia rinnovabile;
  • accumulo d’energia solare;
  • circolo chiuso della vita delle sostanze;
  • creazione di valore aggiunto a livello regionale;
  • meno dipendenza dalle società petrolifere estere;
  • riduzione delle sostanze nocive nell'aria;
  • tutela e creazione di posti di lavoro;
  • utilizzo intelligente dei residui legnosi;
  • riduzione del traffico di mezzi pesanti.